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Il Grande Nate de Il Barbagianni Editore si è aggiudicato il Premio Orbil nella categoria Narrativa 6-10 anni

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Sabato 20 febbraio, alla 10a edizione del premio Orbil assegnato da Alir l’Associazione Librerie Indipendenti Ragazzi, la collana Il Grande Nate de Il Barbagianni Editore si è classificata in prima posizione nella categoria Narrativa 6-10 anni.

La serie di gialli scritta da Marjorie Weinman Sharmat e illustrata da Marc Simont, che con i suoi misteri da risolvere ha avvicinato alla lettura generazioni di bambini negli USA dove ha venduto 15 milioni di copie, è stata pubblicata nel font EasyReading® Dyslexia Friendly con la traduzione affidata a Laura Bernaschi. In attesa della quinta uscita estiva e della sesta autunnale, quattro sono stati gli episodi pubblicati fin qui, tre dei quali – Il Grande Nate, Il Grande Nate e la falsa pista, Il Grande Nate e la lista smarrita – lo erano già prima del premio.
La cerimonia si è svolta in una diretta Facebook in cui la collana è stata premiata per la seguente motivazione. “Nate è un personaggio che non passa inosservato nel panorama editoriale contemporaneo. È praticamente impossibile non affezionarsi alla sua ironia, alla sua curiosità, al coraggio con cui affronta le piccole grandi sfide della quotidianità. Che sia la scomparsa di un disegno, della lista della spesa, Nate non si tira mai indietro. Indossa i panni dell’investigatore e, con grande prontezza di spirito, cerca di aiutare i suoi amici”.


Enorme la soddisfazione dell’editore Jacopo SaraceniQuesto premio ci regala una grande soddisfazione, soprattutto in virtù della sua provenienza. Nessuno meglio dei librai indipendenti conosce i bisogni e i gusti dei lettori e può valutare, oltre al contenuto, le potenzialità di un’opera. La nostra riconoscenza va alla Alir e alle librerie indipendenti, che hanno amato Nate e ci hanno sostenuto”.
Importante, nell’assegnazione del premio alla collana, è stata la scelta di EasyReading. “Il font è stato fondamentale, visto che si tratta di una serie datata – risale agli anni ’70 – che, in questo modo, non è stata resa solo più accessibile ma anche ammodernata”. La stessa casa editrice ha adottato il font anche per altre “opere per ragazzi nelle quali è centrale l’elemento della lettura”, ottenendo un grande riscontro “anche in ambiti di consulenze e collaborazioni, dove la proposta di utilizzarlo è stata sempre accettata da parte delle aziende”. Nel futuro prossimo e in quello a lungo termine, in fase di avvio di ogni progetto, una casella per EasyReading è sempre aperta.