Ricerche scientifiche

A livello internazionale EasyReading è l’unico carattere esplicitamente creato pensando ai lettori dislessici che, sottoposto a ricerche scientifiche autonome e indipendenti sul suo grado di leggibilità, ha ottenuto risultati positivi.

La ricerca “Può un font essere uno strumento compensativo per i lettori con dislessia?”, condotta dalla dottoressa Christina Bachmann, psicologo clinico e psicoterapeuta del Centro Risorse Clinica Formazione e Intervento in Psicologia di Prato, su un campione ampio e rappresentativo (533 alunni della classe quarta primaria, normolettori e dislessici) nelle conclusioni attesta che:

I risultati, che appaiono significativi da un punto di vista sia statistico che clinico, ci consentono di affermare che EasyReading può essere considerato un valido strumento compensativo per i lettori con dislessia e un font facilitante per tutte le categorie di lettori”.

La ricerca è stata pubblicata sulla rivista scientifica “Dislessia. Giornale italiano di ricerca clinica e applicativa” (n. 2/2013), Edizioni Centro Studi Erickson, Trento.

Nel maggio 2018, la Dott.ssa Christina Bachmann ed il Dott. Lauro Mengheri hanno pubblicato in inglese una nuova analisi dei dati succitati, dal titolo: “Dislessia e fonts: è utile un font specifico?” In questo saggio, hanno concluso che: “Il miglioramento clinico risultante da EasyReading è così costante da raggiungere il naturale miglioramento nella lettura di un anno, provando così che EasyReading rende più facile la lettura. Questo dà agli studenti dislessici l’opportunità di riempire in parte il divario tra la scorrevolezza della loro lettura e quella dei loro compagni di classe, semplicemente utilizzando questo font” e che “poichè il miglioramento nella scioltezza e nell’accuratezza della lettura è stato notevole in tutti i gruppi (normolettori, lettori con difficoltà, dislessici e studenti con difficoltà cognitive), EasyReading può essere considerato un importante aiuto per tutti gli studenti”.

“Brain Sciences” 2018 8(5), 89, Mpdi, Basel.

Maggio 2020 – Nuova positiva ricerca scientifica sul grado di leggibilità del font EasyReading-Dyslexia Friendly.

Le conclusioni confermano i risultati già ottenuti nella ricerca “Può un font essere uno strumento compensativo per i lettori con dislessia?” condotta dalla Dottoressa Christina Bachmann nel 2013 e pubblicata in questa pagina.

La rivista scientifica “DIS. Giornale italiano di ricerca clinica e applicativa” (Vol. 1, n. 2, maggio 2020, Edizioni Centro Studi Erickson, Trento) ha pubblicato la ricerca “Confronto delle prestazioni di lettura di testi in Times New Roman e in EasyReading in soggetti con DSA (Disturbi Specifici di Apprendimento) e DA (Disturbi evolutivi delle abilità scolastiche non specificati)”, condotta dalle logopediste Valentina Mengoni e Laura Maria Castagna.

Le conclusioni della nuova ricerca:

“Dai risultati ottenuti nel presente studio si può concludere che il miglioramento delle prestazioni di rapidità e di correttezza di lettura sia nel brano che nella lista di parole è statisticamente significativo. In alcuni casi l’incremento della performance porterebbe a un cambiamento della fascia di prestazione. Invece i cambiamenti non risultano significativi per quanto riguarda la lettura di liste di non parole.

Date le osservazioni fatte, si può considerare il font ad alta leggibilità EasyReading come strumento compensativo che può facilitare la lettura. Il fatto che si sia dimostrato efficace soprattutto nella lettura di parole e di brano è fondamentale dal punto di vista ecologico e per i risvolti pratici, in quanto la tipologia di lettura che un soggetto incontra è per lo più costituita da testi con significato semantico.

Il font di scrittura potrebbe essere facilmente usato da tutti i tipi di alunni e lettori, applicandolo a testi scolastici, schede di verifica o lavagne interattive multimediali. In questo modo si potrebbe cercare di ridurre il senso di diversità a volte vissuto da chi usa un lettore vocale o un computer nella didattica scolastica, favorendo una modalità di insegnamento inclusiva”.

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